LE EURISTICHE
Per semplificare i ragionamenti e prendere decisioni rapide, le persone utilizzano le euristiche, cioè scorciatoie mentali. Tuttavia, queste possono portare a errori di giudizio, chiamati bias.
Le principali euristiche sono:
1.euristica della rappresentatività, basata sulla somiglianza e spesso all’origine di stereotipi e pregiudizi; 2.euristica della disponibilità, che porta a giudicare la probabilità di un evento in base alle esperienze personali e ai ricordi; 3.euristica dell’ancoraggio, per cui la prima informazione ricevuta condiziona le valutazioni successive
STUDI SUI GRUPPI
Lo psicologo Kurt Lewin sosteneva che un gruppo:
• possiede caratteristiche proprie che vanno oltre quelle dei singoli membri;
• è formato da persone unite da obiettivi e aspettative comuni;
• tende a mantenere una certa stabilità, opponendosi ai cambiamenti.
Lewin condusse esperimenti su gruppi di boy-scout guidati da leader con stili diversi: autoritario, democratico e permissivo. I risultati mostrarono che il gruppo guidato in modo democratico lavorava meglio, con maggiore collaborazione e senza tensioni. Da questi studi nacquero i T-Group, gruppi di formazione per insegnare ai leader uno stile di guida collaborativo
Secondo lo psicoanalista Wilfred Bion, ogni individuo possiede una dimensione gruppale, anche quando non fa parte di un gruppo.
Per Bion, ogni gruppo ha:
•una dimensione consapevole, legata allo scopo comune;una dimensione inconsapevole, basata su meccanismi profondi che tengono unito il gruppo, chiamati assunti di base.
Gli assunti di base sono tre:
1. dipendenza, in cui il gruppo si affida completamente a un leader; 2. accoppiamento, basato sulla speranza che dall’unione di due membri nasca una soluzione futura; 3. attacco-fuga, in cui il gruppo resta unito per combattere o difendersi da un nemico comune.
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